Pratica ENEA, tutte le informazioni di cui hai bisogno
Stai ristrutturando la tua casa o un locale commerciale e vuoi accedere alle detrazioni fiscali? Allora devi sapere cos’è la pratica ENEA.
- Cos’è l’ENEA? L’ENEA è l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. Tra i suoi compiti c’è il tenere traccia delle migliorie apportate agli edifici italiani in termini di efficienza energetica, per fini soprattutto statistici.
In questa guida di Gruppo Emme Casa ti spieghiamo in modo semplice e aggiornato al 2025 quando serve la pratica ENEA, per quali interventi, e come inviarla senza errori.
Pratica ENEA, a cosa serve e quando
Spesso chi ristruttura deve inviare una pratica ENEA per lavori edilizi (anche semplicemente detta comunicazione ENEA). Si tratta di una dichiarazione essenziale per ottenere i bonus previsti per i lavori di miglioramento energetico.
Pratica ENEA, quando va fatta:
- se richiedi l’Ecobonus per interventi di miglioramento dell’efficienza energetica;
- se richiedi il Bonus Casa 50% (anche detto Bonus Ristrutturazione, a cui abbiamo dedicato un articolo approfondito). Cioè per interventi che comportano risparmio energetico o utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili.
Andiamo a vedere nel dettaglio per quali lavori occorre fare questa dichiarazione.
Se sei in Piemonte e non hai ancora scelto la ditta a cui affidarti, guarda i nostri lavori già eseguiti per scoprire la cura con cui lavoriamo. Da Gruppo Emme Casa siamo sempre a tua disposizione.
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Quali lavori richiedono la comunicazione ENEA
L’elenco completo di tutti i lavori è molto lungo e tecnico. L’impresa che ti aiuta (se sei in Piemonte puoi rivolgerti a Gruppo Emme Casa) saprà dirti con precisione cosa è incluso e cosa no. Qui vediamo gli interventi più frequenti.
Se richiedi l’Ecobonus:
- sostituzione infissi e serramenti (“pratica ENEA infissi”, “pratica ENEA serramenti”);
- schermature solari (ad es. avrai sentito parlare di “pratica ENEA tende da sole”);
- caldaie a biomassa (“pratica ENEA caldaia”);
- isolamento termico (cappotto, tetto);
- pannelli solari termici o fotovoltaici con accumulo;
- pompe di calore per aria e acqua (vedi anche “pratica ENEA condizionatori”);
- sistemi di domotica per il risparmio energetico;
- interventi su parti comuni dei condomini – coibentazione involucro e riduzione rischio sismico.
Oltre a questi interventi sul patrimonio edilizio esistente, rientrano nella pratica ENEA Ecobonus anche lavori che riguardano:
- Superbonus (in questo caso nel portale ENEA va inserita anche un’asseverazione tecnica ufficiale, quindi non è possibile inviare la comunicazione da soli);
- Bonus fotovoltaico (la pratica ENEA fotovoltaico è una delle più comuni);
- Sismabonus.
Invece per lavori che danno diritto al Bonus Ristrutturazione, gli interventi per cui si invia la pratica vanno a migliorare:
- le strutture edilizie,
- gli infissi,
- gli impianti tecnologici,
- … e anche gli elettrodomestici (classe energetica minima prevista A+).
Nota: alcuni interventi possono rientrare sia nell’Ecobonus che nel Bonus Casa, a seconda delle specifiche tecniche e delle finalità dei lavori. È importante consultare un tecnico qualificato per determinare l’inquadramento corretto, solo così potrai assicurarti di rispettare tutti i requisiti normativi.
Se hai bisogno di consulenze, preventivi, informazioni… Gruppo Emme Casa risponde, contattaci oggi!
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Come si invia la pratica ENEA 2025 passo dopo passo
Se già temevi di dover inviare per posta plichi cartacei o peggio di doverti recare in qualche ufficio, buone notizie: la pratica ENEA si compila online!
Bisogna accedere al portale ENEA (qui il link ufficiale), registrarsi con dati anagrafici e password, inserire i dati catastali dell’immobile e quelli dell’intervento effettuato.
Vanno allegati tutti i documenti richiesti (tra poco vediamo quali sono). A conclusione, si ottiene via email una ricevuta con un codice identificativo, che va conservata.
Chi compila la pratica ENEA? Altra buona notizia: se sei esperto e se non ti va di incaricare un tecnico che presenti la pratica a tuo nome (opzione comunque consigliata per non sbagliare), puoi anche farla direttamente tu, in autonomia.
- Pratica ENEA senza SPID, è possibile? L’accesso al portale ENEA è consentito esclusivamente tramite autenticazione con SPID o CIE (carta d’identità elettronica). Se non hai lo SPID, cioè, va bene anche accedere con la carta di identità, purché sia elettronica e tu ne conosca il PIN.
Importante! 👉🏻 Tempi per invio pratica ENEA: 90 giorni dalla fine dei lavori o, per gli impianti, dal collaudo che ne attesta il corretto funzionamento. Al momento è possibile trasmettere i dati degli interventi con data di fine lavori nel 2024.
Se dimentichi di inviare la pratica ENEA entro 90 giorni, non perdi il diritto alla detrazione fiscale, ma potresti dover pagare una sanzione in caso di controlli dell’Agenzia delle Entrate.

Errori da evitare con pratica ENEA
Ricapitoliamo cosa può andare storto nella tua presentazione della pratica ENEA online:
- inviarla in ritardo (oltre i 90 giorni: rischi multe!),
- non allegare la scheda tecnica dell’intervento o la fattura emessa dall’impresa edile,
- fare confusione tra pratica ENEA Ecobonus e pratica ENEA Bonus Casa,
- pensare che tutti i lavori rientrino nel bonus. Se hai dubbi, chiedi a un esperto!
Gruppo Emme Casa è qui per aiutarti!
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Documenti per pratica ENEA: quali sono?
Per usufruire delle detrazioni fiscali ENEA ti servono questi documenti:
- le fatture e le ricevute fiscali dei pagamenti, intestate al beneficiario della detrazione;
- la scheda tecnico-descrittiva dei prodotti installati;
- l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) in caso di interventi che comportano il miglioramento della prestazione energetica dell’edificio;
- eventuali permessi necessari per l’esecuzione dei lavori (CILA, SCIA o permesso di costruire, a seconda della tipologia di intervento);
- per Superbonus: l’asseverazione del tecnico abilitato, che certifica la conformità dell’intervento ai requisiti tecnici richiesti e la congruità delle spese sostenute.
È sempre consigliabile conservare tutta la documentazione per almeno 10 anni.
Quanto costa la pratica ENEA?
L’accesso al portale è gratuito, se fai tutto in autonomia non devi pagare nulla. Se invece incarichi un esperto (geometra, ingegnere, tecnico installatore…), dovrai pagargli un compenso che, in media, a seconda della complessità della pratica, oscilla tra i 100 e i 300 €.
Pratica ENEA e detrazione fiscale: attenzione!
Ti ricordiamo che il bonifico per la pratica ENEA, cioè il versamento con il quale paghi i lavori di ristrutturazione, deve essere “parlante”. Deve cioè riportare nella causale:
- il riferimento normativo specifico (la ditta edile che ti segue ti dirà se il tuo caso è una pratica ENEA Bonus Casa 2025 oppure Ecobonus 2025);
- il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
- la partita IVA o codice fiscale del beneficiario del pagamento (cioè la ditta o il professionista che esegue i lavori).
Se il bonifico non è fatto correttamente, si può perdere il diritto alla detrazione, anche se tutti gli altri documenti sono in regola!
Nel dubbio, puoi chiedere anche alla tua banca: la maggior parte delle banche ha moduli dedicati per ristrutturazioni e risparmio energetico.
Pratica ENEA per negozi o locali commerciali, va fatta?
Sì, la pratica ENEA è obbligatoria anche per interventi di riqualificazione energetica su negozi, uffici e locali commerciali, se si intende usufruire dei bonus. Questi infatti sono accessibili sia a persone fisiche che a soggetti titolari di reddito d’impresa. Servono però tre requisiti, gli edifici devono essere:
- esistenti,
- regolarmente accatastati,
- dotati di impianto termico (cioè riscaldati).
Per i titolari di partita IVA, si può accedere al portale per l’invio dati a ENEA utilizzando le credenziali aziendali.
Se stai per ristrutturare e hai bisogno di supporto, Gruppo Emme Casa può aiutarti passo dopo passo. Contattaci senza impegno!
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Pratica ENEA ristrutturazione: FAQ – domande e risposte frequenti
Pratica ENEA zanzariere: dà diritto al bonus? Solo se le zanzariere sono certificate con funzione di schermatura solare. Il tuo installatore saprà darti la documentazione necessaria.
Sento parlare di pratica ENEA 50 / pratica ENEA 65, cosa vuol dire? Il riferimento è alla percentuale di detrazione fiscale dei vari interventi edilizi. “Pratica enea bonus 50” si riferisce al Bonus Casa, mentre “pratica ENEA 65” si riferisce all’Ecobonus, per lavori di riqualificazione energetica più profonda, che in passato hanno dato diritto a una detrazione del 65%. Ma per il 2025, anche la detrazione massima per l’Ecobonus è scesa al 50%.
Cosa devo fare per la pratica ENEA con fine lavori 2025? Il procedimento è sempre lo stesso, ma controlla regolarmente il portale ENEA per eventuali aggiornamenti o modifiche nella normativa, soprattutto riguardo a possibili deroghe sui 90 giorni per l’invio. Questo ti aiuterà a rimanere sempre in linea con i necessari adempimenti ENEA per bonus.
Qual è la differenza tra pratica ENEA e CILA? Servono a scopi diversi: la pratica ENEA si invia online dopo i lavori, mentre la CILA è una comunicazione edilizia obbligatoria da presentare al Comune prima di iniziare lavori non strutturali. Sono due cose distinte e in alcuni casi vanno fatte entrambe.
Se hai bisogno di consulenze, preventivi, informazioni… Gruppo Emme Casa risponde, contattaci oggi!