Bonus Ristrutturazione 2025, guida completa. Novità e conferme, interventi ammessi, detrazioni, come fare richiesta
Il bonus ristrutturazione 2025 è un tema di grande attualità e interesse. Chi desidera ristrutturare casa ha atteso con impazienza l’uscita della nuova Legge di Bilancio di fine anno, cercando di prevedere conferme e modifiche alle agevolazioni fiscali valide nel 2024. Altri sono curiosi di sapere, più in generale, come funzionano gli incentivi di ristrutturazione casa.
In questo articolo vediamo insieme le novità 2025 per il bonus ristrutturazione: come funziona e come fare per riceverlo. Così potrai iniziare a pianificare la tua ristrutturazione con tutte le informazioni in mano, e con ancora più motivazione!
Gruppo Emme Casa ti guida in tutte le tappe della tua ristrutturazione: dalla progettazione all’esecuzione – in tutto il Piemonte – fino all’inaugurazione finale, e ti assiste nelle pratiche burocratiche per risparmiare il più possibile. Per informazioni, progetti e lavori da richiedere puoi contattarci oggi stesso.
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Ristrutturare casa, gli incentivi 2025
Cosa si intende per bonus ristrutturazione casa e cos’è? Si tratta di una misura concessa dal governo per incentivare l’economia di settore, per lasciare più soldi in tasca ai cittadini e per facilitare il rinnovamento del patrimonio edilizio nazionale.
Bonus ristrutturazione vuol dire questo: chi ristruttura la propria casa potrà recuperare parte dei soldi che spende (fino alla metà del totale), lungo i 10 anni successivi. Ogni anno recupera un decimo della quota.
Il recupero avviene attraverso la detrazione Irpef, bisogna dunque essere cittadini che pagano le tasse in Italia (anche se non necessariamente residenti). Quando si presenta la dichiarazione dei redditi si allega la documentazione relativa ai lavori eseguiti per fare scattare il bonus.
Cosa comprende il bonus ristrutturazione?
Il Bonus Ristrutturazione 2025 copre una vasta gamma di interventi.
- Ristrutturazione edilizia: modifiche significative alla struttura degli edifici.
- Manutenzione straordinaria: modifiche per migliorare l’efficienza energetica o strutturale.
- Restauro e risanamento conservativo: interventi per preservare gli immobili.
I lavori sono eseguibili sugli edifici residenziali, sia sulle loro parti comuni sia sulle singole unità immobiliari e relative pertinenze, di qualsiasi categoria catastale.
- Solo per le parti comuni, è ammessa anche la manutenzione ordinaria (per lavori come ad esempio tinteggiatura pareti, sostituzione pavimenti, rifacimento intonaci interni, rifacimento tetto…).
Una novità di quest’anno riguarda le caldaie: è ora esclusa dal bonus l’installazione di caldaie con alimentazione da combustibili fossili (tipicamente le caldaie a gas), ormai considerate troppo obsolete e inquinanti.
L’elenco completo delle singole migliorie detraibili è lungo e molto dettagliato, lo trovi sul sito dell’Agenzia delle Entrate in apposite tabelle ricapitolative. Oppure chiedi consiglio alla tua ditta di fiducia.
Per qualsiasi informazione o per preventivi, Gruppo Emme Casa è a tua disposizione subito: questa la pagina dei nostri Contatti.
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Bonus ristrutturazione, l’Agenzia delle Entrate spiega le percentuali
La detrazione dei bonus edilizi 2025 è valida per lavori effettuati dal 1 gennaio al 31 dicembre di quest’anno. Ecco le aliquote:
- Per l’abitazione principale, si può detrarre in totale fino al 50% dei soldi spesi (il cosiddetto bonus ristrutturazione prima casa);
- Per le abitazioni secondarie e terziarie (seconda e terza casa), la detrazione scende al 36%.
La spesa totale non deve comunque superare i 96.000 euro spesi per ogni unità immobiliare. Significa che il recupero potrà raggiungere massimo i 48.000 euro per ciascuna casa.
Per il 2026 e 2027 invece:
- La detrazione si fermerà al 36% per la prima casa,
- Scenderà al 30% su seconda e terza casa.
Cosa succederà dopo questo periodo? Troppo presto per dirlo, ma è probabile che le percentuali scenderanno ancora. Conviene quindi ristrutturare il prima possibile!
Detrazione fiscale ristrutturazione, un esempio pratico:
Se per ristrutturare casa quest’anno spendo 30.000 euro, il bonus mi farà riottenere la metà (50%) di questa cifra, quindi 15.000 euro. Come? Li recupero distribuiti su 10 anni, dunque in 10 quote identiche tra loro: cioè 1.500 all’anno. Perciò, ogni anno porterò in detrazione 1.500 euro che si sottrarranno dalle mie tasse da pagare. Sarà come riguadagnarli.
Bonus ristrutturazione edilizia, chi può richiederlo
Perché tutto vada a buon fine è necessario usare un metodo elettronico tracciabile (no contanti o assegni) per pagare i lavori. Il bonifico bancario (o postale) deve essere parlante, cioè deve indicare nella causale di versamento:
- Codice fiscale di chi commissiona i lavori – attenzione, deve essere la stessa persona che sarà beneficiaria della detrazione!
- Numero della pratica edilizia (fornito dall’impresa che esegue i lavori), con dati catastali della proprietà;
- Codice fiscale o partita IVA della ditta esecutrice che riceve il pagamento.
È bene conservare tutta la documentazione che comprende anche fatture e ricevute dei versamenti, ed eventualmente permessi edilizi vari e certificazioni dell’immobile: andrà consegnato tutto in sede di dichiarazione dei redditi. Così si attiva la pratica, che può essere presentata da:
- Proprietari e nudi proprietari della casa;
- Familiari conviventi del proprietario, a condizione che abbiano partecipato alle spese (cioè con il loro nome sul bonifico);
- Affittuari o usufruttuari dell’abitazione.
Ristrutturazioni, quando serve anche la pratica ENEA?
Oltre a quanto abbiamo detto, si deve presentare anche la cosiddetta pratica ENEA per ristrutturazioni che includono:
- opere per il risparmio energetico e per il passaggio a fonti di energia rinnovabili (cioè lavori inclusi appunto nel Bonus Ristrutturazione Casa),
- opere per il miglioramento dell’efficienza energetica (che rientrano nel cosiddetto Ecobonus, del tutto simile).
Questa pratica consiste in una comunicazione che descrive tecnicamente l’intervento realizzato, certificando che è conforme alle normative vigenti. L’ENEA infatti è l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile e deve tenere traccia di certe modificazioni edilizie apportate.
La pratica è da caricare online sul portale ENEA (dove si trovano anche le istruzioni di compilazione) entro 90 giorni dal termine dei lavori o dal collaudo finale. Puoi farlo tu stesso oppure puoi incaricare il tuo tecnico di fiducia. Se hai bisogno di una guida su cosa fare, contatta Gruppo Emme Casa.
FAQ Bonus Ristrutturazione casa 2025: domande e risposte
Sconto in fattura per la ristrutturazione: esiste ancora? No, questa agevolazione non esiste più, esattamente come la cessione del credito di ristrutturazione. Come modalità per recuperare il proprio denaro rimane solo la detrazione IRPEF, di cui si parla in questa pagina.
Bonus ristrutturazione bagno 2025, in cosa consiste? Rifare il bagno, purché si rinnovino completamente anche gli impianti, rientra nella manutenzione straordinaria, perciò è valido il bonus ristrutturazione. Deve però trattarsi di lavori in abitazioni private; sono esclusi i bagni delle attività commerciali e delle strutture ricettive, che seguono altre normative.
Bonus ristrutturazione mobili 2025, come funziona? Se hai in corso la ristrutturazione della tua casa puoi richiedere l’agevolazione aggiuntiva per l’acquisto di mobili nuovi. La spesa massima è 5.000 euro, potrai recuperarne la metà. La procedura è analoga a quella già descritta.
Bonus elettrodomestici 2025, cos’è? È simile al bonus arredi per i mobili. Nel 2025, se rottami un grande elettrodomestico e lo sostituisci con uno ad alta efficienza energetica, prodotto in UE e non inferiore alla categoria energetica B, puoi recuperare fino al 30% del suo valore, fino a un massimo di 100 euro (200 euro per gli ISEE più bassi). Puoi informarti direttamente presso il tuo rivenditore. Anche qui comunque occorre che contestualmente ci sia una ristrutturazione, iniziata prima dell’acquisto dell’elettrodomestico.
Quando termina il 50% per le ristrutturazioni? La detrazione del 50% vale solo per la prima casa e solo per il 2025. Ti consigliamo di far partire i lavori quanto prima per recuperare il più possibile dei tuoi soldi, già dall’anno prossimo la cifra recuperabile scenderà. Ricorda, Gruppo Emme Casa è qui per aiutarti!
Se per ristrutturare casa quest’anno spendo 30.000 euro, il bonus mi farà riottenere la metà (50%) di questa cifra, quindi 15.000 euro. Come? Li recupero distribuiti su 10 anni, dunque in 10 quote identiche tra loro: cioè 1.500 all’anno. Perciò, ogni anno porterò in detrazione 1.500 euro che si sottrarranno dalle mie tasse da pagare. Sarà come riguadagnarli.