La guida 2025 sugli infissi a risparmio energetico. Ecco perché sono indispensabili, e come risparmiare il più possibile con l’Ecobonus
La guida di oggi di Gruppo Emme Casa ti spiega tutto sugli infissi a risparmio energetico, con aggiornamento al 2025 e alle più recenti agevolazioni fiscali.
Lo sapevi che i vecchi infissi tradizionali sono una delle principali cause di dispersione termica negli edifici? E che contribuiscono fino al 25-30% delle perdite complessive di calore? Vuol dire che a casa tua potresti anche avere un ottimo sistema di climatizzazione e muri molto isolanti, magari con tanto di cappotto termico, ma senza infissi a risparmio energetico continuerai a consumare tanto e a pagare bollette alte. Sia in inverno per scaldare, sia in estate per rinfrescare.
Per questo, anche su una casa che non richiede grandi sistemazioni, la sostituzione degli infissi invecchiati e usurati con nuovi infissi a risparmio energetico è uno degli interventi considerati più urgenti ed essenziali nelle case italiane.
Ecco allora le cose da sapere sugli infissi a risparmio energetico nel 2025, inclusi gli aspetti tecnici e burocratici da conoscere prima di acquistare.
Noi di Gruppo Emme Casa siamo in Piemonte e installiamo ogni tipo di finestra e serramento. Ti invitiamo anche a leggere la nostra guida su come fare la scelta più adatta: Tutto sugli infissi e serramenti. Puoi contattarci per qualsiasi domanda o richiesta di preventivo.
Infissi per risparmio energetico: le caratteristiche
Per essere considerata ad alta efficienza energetica, la finestra, composta da infisso e serramento, deve avere una serie di caratteristiche, vediamole.
Tipo di vetri
Invece della vecchia lastra singola, poco resistente alla trasmissione di rumori e di temperature, vengono usati vetri doppi o tripli. Tra gli strati di vetro si trovano una o più vetrocamere riempite di uno speciale gas nobile a bassa conduttività termica (spesso è usato l’argon, oppure il kripton che è ancora più performante ma più costoso).
Questo ottimizza le prestazioni di isolamento creando una barriera interna invisibile, altamente protettiva. I vetri stessi devono poi essere a bassa emissività, cioè avere una composizione che disperde il calore il meno possibile.

Materiale del telaio e dell’infisso
Oltre al vetro, anche gli altri materiali di cui è fatta la finestra fanno la differenza. Le dispersioni di calore attraverso il perimetro dell’infisso infatti mettono a rischio il buon isolamento di una stanza.
Il migliore materiale contro le dispersioni termiche è il PVC, che peraltro ha un eccellente rapporto qualità/prezzo; seguito dal legno e poi dall’alluminio (anche nella variante a doppio lato in legno/alluminio, che molti scelgono per questioni estetiche o funzionali).
Il valore di riferimento: la trasmittanza termica
C’è un valore che esprime numericamente il livello di prestazioni isolanti di un infisso: è la trasmittanza termica, indicata con Uw. Precisamente misura la quantità di calore in grado di attraversare un infisso, perciò valori più bassi indicano migliori proprietà isolanti.
Quando valuti i vari infissi insieme al tuo fornitore, cerca sulle loro schede tecniche i vari valori di trasmittanza e mettili a confronto per trovare il migliore, quello più basso.
Vantaggi del risparmio energetico nei serramenti
È presto detto: i migliori infissi a risparmio energetico hanno un’alta tenuta all’aria e all’acqua (intemperie esterne, vento ecc.). Così riducono gli scambi termici indesiderati, migliorano il comfort abitativo e sgonfiano le bollette.
E naturalmente aumentano notevolmente il valore dell’immobile! Con le ultime direttive europee Casa Green, nei prossimi anni le abitazioni ad alte performance energetiche saranno sempre più incentivate e valorizzate nel mercato immobiliare, le altre rischiano la svalutazione.
Infissi a risparmio energetico: le agevolazioni 2025
La detrazione per infissi a risparmio energetico è un argomento che fa gola a molti, perché fa risparmiare notevolmente.
Se ti interessa la sostituzione infissi a risparmio energetico nel contesto di una manutenzione straordinaria o di una vera e propria ristrutturazione per la tua casa, cioè insieme ad altre opere edilizie, puoi richiedere direttamente il bonus ristrutturazione casa. Ne abbiamo parlato nella guida dedicata: Tutto sul bonus ristrutturazione.
- Se invece cambi solo gli infissi senza toccare il resto, puoi richiedere l’Ecobonus.
Ecobonus
Fortunatamente il bonus infissi a risparmio energetico 2025 (Ecobonus) è stato mantenuto, con il 50% di rimborso in un periodo di 10 anni. Cosa significa?
Si tratta della sostituzione di infissi e serramenti esterni come porte e finestre (ma anche persiane, scuri, tapparelle e serrande, oscuranti e schermature solari), che ne migliorano il materiale e la tipologia.
Con l’Ecobonus, si arriva a recuperare una quota pari al 50% dei soldi spesi. La quota viene divisa in 10 detrazioni IRPEF annuali, il recupero viene cioè “spalmato” lungo 10 anni, sotto forma di meno tasse da pagare rispetto a quelle dovute. Alla prima dichiarazione dei redditi utile, bisogna presentare la documentazione sul Risparmio Energetico Infissi 2025 (vedi sotto) per attivare l’agevolazione.
- Questo vale solo per la prima casa. Per le altre abitazioni di proprietà dopo la prima, la quota recuperabile scende al 36%.
Vantaggi e requisiti per l’Ecobonus
Un vantaggio è che per ottenere l’Ecobonus non è necessario presentare la CILA né tantomeno la SCIA, le pratiche edilizie che di solito si presentano per le ristrutturazioni, che costano e che possono essere un po’ complicate per chi non se ne intende. Invece la sostituzione infissi a risparmio energetico rientra nell’edilizia libera e non servono permessi particolari.
Occorre unicamente che ci siano elementi di innovazione rispetto allo stato dell’infisso precedente, e che a fine lavoro si riceva l’opportuna certificazione energetica da personale tecnico abilitato, per attestare il miglioramento.
- Non è necessario ottenere un avanzamento di classe energetica della casa (anche se di fatto con i nuovi infissi succede praticamente sempre), basta genericamente che ci sia un miglioramento nelle prestazioni.
Bisogna però che il pagamento per i nuovi infissi sia tracciabile, dunque elettronico. Serve un bonifico “parlante” che riporti:
- la causale del versamento con riferimento alla normativa Ecobonus,
- il codice fiscale di chi richiede il bonus (deve essere la stessa persona a cui nome vengono fatti i lavori),
- il codice fiscale o partita IVA della ditta che incassa i soldi.
Non dimenticare la comunicazione all’ENEA
La posa di porte e finestre per risparmio energetico rientra nelle “opere per il miglioramento dell’efficienza energetica”. Perciò quando la si esegue bisogna comunicarlo sul portale web dell’ENEA (l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo, che registra i cambiamenti fatti in edilizia riguardo alle migliorie energetiche delle case).
👉🏻 Basta andare online sul sito ENEA entro 90 giorni dalla posa dei serramenti e inserire i dati del lavoro fatto.
Superbonus
Nel 2025 il famoso Superbonus è ancora disponibile per alcune categorie di lavori, ma con modifiche significative che lo riducono. Se sei ancora nella fase di pianificazione della tua sostituzione infissi e non intendi realizzare altri lavori in casa a parte questo, il Superbonus non ti riguarda.
Per averlo è necessario infatti aver presentato una CILA-S (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata-Superbonus) entro il 15 ottobre 2024. Significa che devi aver già iniziato una ristrutturazione nel 2024 con interventi importanti detti “trainanti” che ne accompagnano altri, detti “trainati”. Tra questi ultimi compaiono anche gli infissi, che quindi per il Superbonus devono essere accompagnati da altri lavori in casa.
- Il Superbonus inoltre richiedeva non solo un generico miglioramento di prestazioni energetiche con i nuovi infissi, com’è per l’Ecobonus, ma un salto in avanti di almeno 2 classi energetiche, certificato attraverso l’apposito attestato APE.
Infine, la cifra recuperabile con il Superbonus è scesa al 65% della spesa totale, rispetto al 110% del passato.
Infissi a risparmio energetico in condominio: valgono le solite regole
Ora che sai quali sono gli infissi a risparmio energetico e come ottenere le agevolazioni, ti ricordiamo un’ultima cosa.
Se vivi in condominio e vuoi sostituire gli infissi, dovrai rispettare le regole che valgono per qualsiasi modifica che si rifletta esteticamente anche sulla facciata comune. Di solito cioè è richiesto di mantenerne l’uniformità cromatica e lo stile architettonico originale. Questo vuol dire che gli infissi dovranno essere dello stesso stile e colore di quelli di tutti gli altri appartamenti.
In alcuni casi potrebbe essere richiesto anche lo stesso materiale – ad esempio un palazzo con facciata di pregio con serramenti in legno potrebbe avere dei vincoli per conservare sempre il legno, e via così. Discorso analogo per persiane e tapparelle. Se hai dubbi, è importante chiedere al tuo amministratore condominiale qual è il regolamento in vigore.
FAQ Infissi a risparmio energetico 2025: domande e risposte
Quanto incidono gli infissi sul risparmio energetico? Le stime parlano di bollette che si sgonfiano dal 15% fino anche al 30%. Questo significa che, con un investimento iniziale (pagabile anche con finanziamento), si guadagna un significativo risparmio energetico con infissi nuovi, che si nota tangibilmente ogni mese, per sempre.
Quante classi energetiche si guadagnano sostituendo gli infissi? Non è possibile dare una risposta univoca, perché le classi energetiche dipendono anche da molti altri fattori in casa: la qualità delle pareti, il funzionamento degli impianti, il clima della tua zona, ecc. Serve una stima tecnica caso per caso. Rivolgiti a una ditta esperta, come Gruppo Emme Casa.
Infissi a risparmio energetico, prezzi? Per sapere quanto costa una finestra a risparmio energetico devi prima scegliere il tipo di vetro e il materiale del telaio. Contano anche le misure e la provenienza dei materiali. Infine incidono la posa in opera, cioè l’installazione, e lo smaltimento dei vecchi infissi. Se ti serve un preventivo senza impegno puoi contattarci.
Bonus finestre: risparmio energetico o ristrutturazione edilizia? Se cambi solo gli infissi con altri più performanti puoi richiedere l’Ecobonus, dedicato al risparmio energetico. Se invece oltre alle finestre fai fare anche altri lavori, puoi chiedere il Bonus Ristrutturazione. Questo funziona in maniera simile ma cambiano i codici e le normative di riferimento, compila la pratica con attenzione insieme a un addetto qualificato.